prigionieri

Non ho mai fatto del moralismo su questo blog. Un po’ per carattere, per personale concezione della vita e un po’ perchè non voglio che gli alunni mi considerino un benpensante nell’accezione banale o ambigua del termine. Eppure chiunque ragioni sui fatti di corruzione e malgoverno che stanno accadendo in Italia,  anche solo marginalmente, non potrà non sentirsi chiamato in causa se non altro per il semplice fatto che vuoi o non vuoi apparteniamo comunque a questo paese del quale, come figli, condividiamo una parte del DNA.


Ecco,sarà colpa della stampa, delle stesse aziende, di un mondo che va comunque nella stessa direzione ci cadesse pure sopra un enorme meteorite,io però in certi casi non posso fare a meno di sentirmi come quel prigioniero nella caverna di cui parla Platone che guardando le ombre all’esterno pensa che quello sia veramente il mondo.

Haimè oggi ho proprio paura che questa stupida Italia che si vede nella  foto sia veramente il mio paese.

Leggi un articolo  sull’evento:   E’ il giorno di iPhone 5, code ai negozi
Apple-fan in attesa: “Ne vale la pena”

Annunci

6 thoughts on “prigionieri

  1. Le due immagini di Milano e di Madrid mi portano inevitabilmente a pensare che in Italia le persone sono solo dei burattini nelle mano di un governo che ci sta portando alla rovina!!! Ci vuole un pizzico di coraggio, lo stesso che ci porta nella vita a prendere decisioni personali importanti, per affrontare questa triste realtà! Ci vuole la VOGLIA di affrontare le cose,prenderle di petto come a Madrid…forse ancora non ci rendiamo conto di quello che ci circonda, ma siccome sono una pessimista cronica e penso che al peggio non ci sia mai fine allora credo che sia meglio svegliarsi e guardare questo schifo e non lasciarsi trasportare dalla favola del materialismo! L’Italia ha bisogno di altro…

  2. io credo che il problema sostanziale sia la NOSTRA mentalità! e mi ci metto io in prima persona a dire che sbaglio quando mi lamento della politica o quando incito rivoluzioni generali, ma poi in fin dei conti noi italiani siamo dei FIFONI (ammetto che mi sono passati per la mente termini molto più coloriti) tutti bravi a dare idee e a spingere gli altri all’azione ma nessuno che prenda l’iniziativa!!! purtroppo mi sono reso conto che la realtà è questa: vivo in un paese di PECORE!

  3. credo che non ci sia modo migliore per esprimere il mio pensiero : ” A volte mi chiedo se il senso di frustrazione, d’impotenza che molti, specie fra i giovani, hanno dinanzi al mondo moderno è dovuto al fatto che esso appare loro così complicato, così difficile da capire che la sola reazione possibile è crederlo il mondo di qualcun altro: un mondo in cui non si può mettere le mani, un mondo che non si può cambiare. Ma non è così: il mondo è di tutti. Per questo è importante, secondo me, riportare ogni problema all’essenziale. Se si pongono le domande di fondo, le risposte saranno più facili.” Tiziano Terzani

  4. Adoro quelli che aprono un “buco” sottocasa e lo chiamano associazione; quelli che mettono su quattro tavole e ci recitano sopra chiamandolo teatro, quei ragazzi ad es. che strimpellano strumenti in un garage e si sentono i Beatles; quelli che scrivono articoli sui giornali delle scuole o su quelli che si distribuiscono alle manifestazioni che poi nessuno legge. Adoro quelli che la sera nn guardano la tv ma pensano ore prima di scrivere una frase su un diario,quelli che leggono o pensano a cosa fare domani. Quelli che sbattono la porta ed escono a bere una birra con gli amici, quelli che sanno cos’era Tienammen o Woodstock. Adoro quelli che non pensano di cambiare il mondo, perchè costoro sono quelli che si arrendono per primi. Adoro quelli che pensano di trasformare con poco la propria vita e così a volte senza accorgersene cambiano anche quella degli altri.
    Cominciamo?

    • É già ha ragione il prof. Cominciamo? Basta poco siamo noi il nostro futuro!!! Da una piccola rivolta può nascere una grande rivoluzione non stiamocene fermi trasformiamo la nostra Italia!!!

      • …in fin dei conti “la storia é una rassegna di rivoluzioni” (Saul Alinsky 1971)…ora tocca a noi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...