Griglia di valutazione docenti

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5 thoughts on “Griglia di valutazione docenti

  1. Si parla ancora una volta di valutazione docenti ed ancora una volta dopo vent’anni di servizio continuo a stupirmi per il fatto che nel mondo della scuola tutto è possibile. Un recente sondaggio ha messo in luce che circa la metà degli italiani sono propensi alla valutazione dei docenti ma, questo sondaggio è stato rivolto all’interno delle istituzioni scolastiche costituite per la magior parte da studenti, direi di meditare un pochino. Si è vero, non tutti gli insegnanti sono preparati od hanno la professionalità necessaria per insegnare ma, questo problema non investe solo la scuola ma tutto il comparto della pubblica amministrazione, perchè allora non si pensa di fare una valutazione anche al singolo impiegato della P.A. che molto spesso non sa quali siano i compiti a lui assegnati e da erronee indicazioni all’utenza?
    Quindi, se il processo della valutazione investisse tutta la P.A. mi troverebbe d’accordo e sempre che, i criteri adottati siano scelti con una certa razio. I criteri che ho letto sulla stampa sono assolutamente folli, si parla di giudizio dei discenti e di una commissione con a capo il preside. Dovrei farmi giudicare, essendo un insegnante da alunni che potrebbero avere motivo di ritorsioni nei miei confronti in quanto ritengono che io sia severo e pretendo che loro studino? Mi consigliate allora di amicarmi gli alunni non facendoli studiare e facendogli fare tutto ciò che vogliono? Dovrei anche cercarmi qualche appoggio politico per amicarmi anche il proside della scuola per cui lavoro in modo tale da incrementare il mio reddito a scapito dei miei colleghi? Come si dice al peggio non c’è mai fine ed è proprio vero, per me è tutta una follia e sono convinto che nelle alte sfere sappiano bene tutto questo e che rientri in un progetto ben preciso in cui si vuole far ricadere la scuola pubbica. Io credo nella funzione docente e ritengo sia un investimento importante per il futuro di sviluppo e di crescita dell’economia ma mai nessun governo ha favorito università e ricerca e questo perchè i risultati si vedrebbero solo dopo anni di fine della propria legislatura. Che dire, mi auguro solo una prossima vita di non nascere in Italia.

  2. E no!Non condivido. Non ho 20 anni di servizio, ma ne ho passati 10 ad insegnare italiano in giro per il mondo e ovunque i docenti, anzi il loro lavoro, era soggetto a valutazione.Posso capire il dubbio di essere valutati dai propri alunni, ma anche lì, noi lavoriamo con loro e per loro, passiamo con loro tante ora al giorno, partecipiamo della e alla loro crescita in ogni senso, dunque è utile ed efficace prendere consapevolezza di come vedono il nostro lavoro.Non possiamo modificare del tutto il nostro modo di essere, ma quello di fare, se non funziona, sì!Perché tanto timore? Usciamo dall’ottica del giudizio e adottiamo quella della valutazione, lo diciamo sempre ai nostri alunni, no? Guardarsi e mettersi in discussione fa sempre bene,ci sprona a non fossilizzarci sulle nostre posizioni e a migliorarci!
    E non condivido neanche la comunanza con gli “altri impiegati della P.A”! Non per sminuirli, ma non mischiamo il passacarte, per quanto indispensabile e specializzato, con chi lavora con le persone in crescita!!!Che meritiamo altra considerazione questo sì, ma non è facendo battaglia agli altri poveracci che trarremo vantaggi.
    E che si vada a vedere cosa fanno e come stanno gli altri docenti per il mondo, si veda il mondo prima di dire “mi auguro solo una prossima vita di non nascere in Italia”: questo disfattismo improduttivo non porta a nulla!E’ solo un fare lo struzzo. Se non sta bene qui se ne vada all’estero o agisca per cambiare la situazione, ma sia sempre onorato e orgoglioso di essere italiano, con tutti i difetti che NOI ITALIANI diamo all’Italia. Perché, non scordiamocelo, l’Italia siamo noi!

  3. Come dice il Poeta non so se il riso o la pietà m’ assale.
    Che di un Docente giudichino i propri alunni ovvero il Preside in Italia si sa cosa significhi. Da qualche secolo tale Paese non è affatto un paese normale.
    Si finge di ignorare che i migliori Docenti nella Scuola Pubblica italiana in 75.000
    sono vessati, emarginati, discriminati ?
    Ora non resta che farli giudicare dai loro stessi vessatori.

    • Caro Piero
      per il momento nn vedo le cose in maniera tanto drammatica. Ogni anno propongo il mio test di valutazione alle classi e ogni volta dai giudizi degli alunni traggo spunti per migliorare la mia attvità professionale e il mio profilo umano. E’ ovvio però che qualora la valutazione dei docenti diventasse uno strumento ricattatorio o discriminante il tutto andrebbe rivisto con occhi molto paerti.
      Intanto, così in modo piuttosto informale devo dire che questa iniziativa a molto mi è servita.
      Salutoni

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