esami di stato 2012

Negli anni scorsi da commissario d’esame ho tenuto un diario tra il serio e il facéto,tra il reale e il fantasioso con lo scopo di rendere l’idea che quegli esami che per gli alunni sono una prova veramente impegnativa e per molti colleghi una rottura di scatole, per me erano una bella quanto importante esperienza, paragonibile ad una qualsivoglia avventura. Chi leggerà qualcuna di quelle pagine scoprirà come sono stato costantemente  a fianco degli alunni umanamente e professionalmente.In alcuni casi mi è sembrato persino un gioco che naturalmente si è concluso felicemente. In queste precedenti esperienze nnon ho mai assistito ad una palese ingiustizia da parte della commissione, nè un’eccessiva scorrrettezza da parte degli alunni e in entrambi le occasioni ho spinto affinchè gli alunni, l’ultimo giorno festeggiassero insieme a noi la conclusione degli esami di stato.

Ora mi chiedo come presidente di commissione riuscirò a vivere l’esame di stato con lo stesso spirito? Ce la farò a tenere un diario alla mia maniera?

Comincerò col dire che sarò giusto, che cercherò di mediare i contrasti e di organizzare i lavori della commissione nel modo migliore e che proverò anche questa volta a viverlo come una bella  avventura. 

Nel frattempo però dirò sin d’ora che aderisco alle iniziative del gruppo di Firenze e che ne condivido i presupposti e i fni.

Chi vuole leggere il documento elaborato dal Gruppo di Firenze per un corretto svolgimento degli Esami di Stato 2010/11  RIFLETTIAMO SUGLI ESAMI?

 

 

 

Annunci

Un film e una storia

Terra e libertà è un film del 1995 diretto da Ken Loach.È ambientato durante la guerra civile spagnola e segue le vicende di una piccola formazione partigiana e la storia d’amore che lega il protagonista, giovane volontario inglese, ad una resistente spagnola.Questa foto fu scattata dal fotografo americano R.Capa,nel 1936, Capa diviene famoso in tutto il mondo. Qui il fotografo  ritrae un soldato dell’esercito repubblicano colpito a morte da un proiettile sparato dai franchisti. Questa foto è tra le più famose fotografie di guerra mai scattate.

GUERNICA-  Nel suo celebre quadro, realizzato nel 1937 Picasso esprime la sua opposizione ai regimi totalitari che si diffusero in Europa nel corso del XX secolo e lo fa mediante la rappresentazione di un terribile evento bellico: la distruzione della città spagnola da cui il dipinto ha preso il nome durante la Guerra civile spagnola.

             Cenni storici: la guerra civile spagnola del 1936-39 è la prova generale della Seconda guerra mondiale perché vede impegnate a sostegno delle due parti in lotta ( i fascisti del generale Franco e il fronte popolare )  – più o meno direttamente e con differente peso militare – da un lato Inghilterra, Francia e Urss, e dall’altro Italia, Germania e Portogallo. La Spagna, dunque, è il teatro del primo scontro armato tra fascismo e antifascismo, con gli italiani – le camice nere di Mussolini da un lato, e gli oppositori del regime dall’altro – impegnati su entrambi i fronti.

 

Appunti su Pasolini

Studiare Pasolini a scuola è difficile per svariati motivi. Il primo perchè al periodo in cui visse Pasolini si arriva verso la fine dell’anno scolastico, il tempo è poco la stanchezza tanta e l’ansia in vista degli esami ci spinge più a ritornare sulle cose che ad affrontarne di nuove. Bisogna aggiungere che i libri di testo dedicano allo stesso Pasolini poco spazio, a lui, del resto, come a tanti scrittori del secondo Novecento. Per ultimo poi, ma non certo per minor importanza, c’è il fatto che Pasolini fu un instancabile produttore di cultura, sotto forma di letteratura, di arte, di cinematografia, di giornalismo, di stile di vita e quindi un autore assai complesso difficile da affrontare on gli esigui mezzi che la scuola ci mette a disposizione. .

Per questi motivi Pasolini può essere solo sinteticamente presentato agli alunni, pensando che poi in futuro, come capita spesso, si torni a ripensare a certe cose che la scuola sembrava  renderci odioso e  oppressivo, ma che nel frattempo ci hanno aiutato a comprendere un po’ meglio noi stessi e qualche volta il mondo ci circonda.

Un film e una storia

                                    ROMA CITTA’ APERTA (scheda flm)

E’ IL PRIMO DEI QUATTRO FILM CHE VEDREMO SULLA STORIA DEL SECOLO SCORSO.

A questo seguiranno Malcom X; La dolce vita; Il casoMoro.

Il progetto consiste nell’utilizzare il il film  come documento storico alfine di rafforzare la memorizzazione e la maggiore completezza informativa intorno agli eventi storici e inoltre quello di favorire la contestualizzazione degli eventi narrati in una più approfondita cornice storica.

La liberazione di Roma

Alunnite(2)

L’alunnite non è una malattia mortale! Cominciamo da questo.

Si guarisce di solito con il tempo e la smania di dimenticare, l’oblio cioè.

A volte però di alunnite non si guarisce e allora diventa cronica,come quelle malattie silenziose,apparentemente asintomatiche, talmente e profondamente radicate da assomigliarti tantissimo, come se quel virus prendesse persino le tue sembianze.

SEI TU IN FONDO!

Poveri alunni, malattia professionale.

Ma vediamo un po’ in cosa consiste l’alunnite e come possiamo combatterla.

Il prof. dice: <mi raccomando non copiate, non è il voto quello che conta……> L’alunno pensa: < se……..> e ovviamente scopiazza.

Il  prof. dice: <al teatro c’è un grande spettacolo che vale la pena vedere> La prima cosa che l’alunno chiede è:< In quale giorno?> Alla risposta del prof  fa un veloce calcolo mentale e pensa a quali materie eviterebbe se accettasse e subito risponde si o no a secondo della convenienza.

E ancora il prof dice: < C’è un interessante progetto pomeridiano, vi va di seguirlo?>. L’alunno pensa pressapoco così:< E’ fuori dall’orario scolastico non sono tenuto a seguirlo! Non rinuncerò mai al mio tempo libero.>

E ancora. Il prof cerca di convincere la classe che non bisogna accontentarsi di un voto sufficiente,che invece occorre fare qualche sforzo e provare a fare di meglio.> L’alunno ti guarda con  lo sguardo carico di finto orgoglio, mentre pensa: < Quello che conta di più è prendere sei per essere promosso.>

L’alunnite l’avrete ormai capito è un modus pensandi. Un sorta di sistema operativo per cervelli destinati alla putrefazione, per intenderci.Si comincia a pensare da alunni e si corre il rischio di continuare a pensare da alunni, di diventare alunni, di essere per sempre fottutamente alunni, cercando sempre un buon motivo per non essere altro,forse diversi da se stessi.

L’alunnite non passa da sé sia ben chiaro!

La prendi, la prendi come l’influenza, è quasi fisiologico. Basta frequentare la scuola! Ma non è avere la malattia quello che conta, ma saperne uscire, debellarla l più in fretta possibile.

La maggior parte di coloro che hanno preso l’alunnite guariscono quasi spontaneamente. Nel senso che il mondo del lavoro o dell’Università ti cambiano la vita, il suo ritmo, le sue aspettative le esigenze presenti e quelle che si programmano per il futuro, ma l’alunnite è insidiosa e potrebbe resistere.

Si continua così a pensare che bisogna fare solo l’indispensabile, che non bisogna mai mettersi alla prova, che tutto in fondo si può copiare o che sempre vi è una scorciatoia che ci porta dove vogliamo arrivare o perlomeno da quelle parti.

Così l’alunnite si cronicizza e fa di noi un eterno postulante, in fila per sempre nel tunnel della mediocrità.

Per ulteriore approfondimenti Alunnite, Chi non copia vince